RECITAZIONE
Tre “Premesse”, poi il... “Sistema Milesi”
1) Insegnare ed Imparare
La mia materia è , molto probabilmente, la più “scivolosa”, la più indefinibile , la meno “tecnica” tra tutte quelle che una Scuola di Teatro possa offrire. Dopo quasi vent’anni di lavoro Registico con gli Attori, mi sono convinto che La Recitazione non si possa “insegnare” , ma solo essere “imparata ” da un allievo-attore . Esistono “convenzioni” che ci si tramanda nel mestiere : come dare la battuta , come entrare , come uscire, come muoversi….Tra una trentina d’anni potrebbero risultare obsolete, fuori moda. Tutto il resto è sensibilità , gusto, comprensione del fenomeno scenico : qualcosa che un insegnante può solo contribuire a formare, sollecitare….
In fondo è anche per questo che nell’Agosto del 1992 decisi di chiamare “Permis de Conduire” il mio primo Laboratorio Teatrale. Sulle nostre vecchie Patenti di guida in tela (oramai sostituite dalle nuove plastificate) campeggiava la scritta “PERMIS DE CONDUIRE” , ovvero “Permesso di guida”. Ma cosa impariamo , di solito, in una Scuola Guida? Il Codice della Strada, il funzionamento dell’auto, i primi rudimenti della guida su strada….E poi? Come si affronta un viaggio, dove si trova quella strada anziché quell’altra , quale viale sia meglio evitare in certi orari…….Solo la nostra Pratica può aiutarci a diventare dei bravi automobilisti , ed il nostro senso di responsabilità e di civiltà possono evitarci di finire male. Possiamo aver avuto il migliore degli insegnanti di guida , ma se ci mettiamo al volante ubriachi….
2) Strumenti e Manuali
Quelli che la Materia “Recitazione” può fornire sono solo “Strumenti di Lavoro”, sta al futuro Attore imparare ad usarli nel corso del tempo. Però c’è solo un modo per farlo : la Pratica. Possiamo leggere tutti i Manuali del Mondo , frequentare Stages , memorizzare metodi semi-sconosciuti…ma senza la frequentazione del palcoscenico ed un paziente lavoro con gli altri, difficilmente si potrà crescere. Riguardo a questo, posso solo invitare un futuro allievo-attore a frequentare i Teatri, cercare di osservare il lavoro degli altri il più possibile, usare ogni frammento di lavoro nel corso del triennio….NON DANDO MAI NULLA PER SCONTATO. Ho avuto allievi che , partiti bene al Primo Anno di lavoro , sono arrivati alla conclusione dei loro studi nel modo peggiore : tronfi , pieni di sé, convinti che non avessero più nulla da imparare. Assai raramente m’è capitato di vederli lavorare. Al contrario, persone partite con mille dubbi e difficoltà, mettendosi ogni giorno in discussione….adesso m’invitano a vederle in grossi Teatri , oppure in TV, magari al Cinema…(ma non diciamolo troppo in giro, sarebbe “pubblicità”).
3) Metodi e Guru
Quando inizia l’Anno Teatrale, la Stagione per intenderci, Roma si riempie di Maestri che propongono Verità incrollabili , garantiscono successi strepitosi , non specificati “contatti” con casting e roba simile…Nei casi peggiori , il cattivo gusto spinge alcuni ad elencare nomi e cognomi di Allievi “Famosi”, cercando di sviluppare un senso di emulazione nei futuri discepoli. State in guardia!
Iniziamo dai Metodi.
“Ma voi... usate il Metodo Stranislavsky o preferite Barbosky ? ” chiese un simpatico ragazzino qualche anno fa. La miscela tra Barba ed il povero Grotowsky fu la cosa più esilarante, ancora di più dello “Stranislavsky”.
Oggi, il più delle volte, dei “Metodi” che vi millantano rimane solo questo: uno stroppiamento da asini. Questo non vuol dire che i Metodi non si debbano conoscere, studiare….Per esempio, da noi il Prof. Marotti insegna lo Strasberg. Ma…ATTENZIONE!....Diffidate , diffidate,diffidate da chi “vincola” TUTTO il proprio insegnamento attorno alla figura di un Teatrante morto decenni prima , oppure mai conosciuto. Il sacrosanto rapporto Maestro-Allievo , in tutte le sue contraddizioni da esseri umani, è l’unica garanzia che potete avere. Mai chiudersi! Mai diventare a-critici! Di solito, quando un allievo mi “adora” al primo semestre del Primo Anno…difficilmente rimane nella mia Scuola sino alla fine del Secondo.
Meglio la verifica quotidiana, la discussione, anche il “litigio”…Ma usate sempre la vostra testa! L’Insegnante di Teatro è un Professionista (nei migliori dei casi, ovvio) che può SOLO mettervi a disposizione la sua Esperienza , NON E’ un Guru, un Maestro di Vita ! Non deve MAI diventare un Modello da imitare a tutti i costi, né l’amico da portare in birreria... o chissà dove...(!)
Per fortuna, non esiste UN SOLO modello di TEATRO, ma esistono TANTI TEATRI. Cercate di restare sempre padroni di voi stessi, amando anche i vostri limiti e le vostre contraddizioni. In questo modo diventerete VOI il VOSTRO METODO, e saprete dialogare con chiunque : dal Cabaret, alla Ricerca Snob, dal Teatro d’Autore alla Fiction….Siete Attori, e recitare è il vostro mestiere!
Ed ecco il “Sistema Milesi” (wow!)
Il Teatrante Massimiliano Milesi (Roma, 1965) nei suoi “quasi venti” di esperienza (Aprile 1989) suggerisce ai propri allievi di seguire questo tipo di percorso:
PRIMO ANNO
Training Attore e Spazio Scenico : la Consapevolezza ed il Rapporto con gli altri sul palco. Il Rapporto tra “Intenzione” ed “Intonazione”. Prime Nozioni di Dialogo.
Spettacolo - Saggio 1: Monologhi brevi. Studio sulla Scena di gruppo.
Spettacolo - Saggio 2: Commedia breve.
SECONDO ANNO
Analisi del Testo e studio della Gestualità Psicologica. Teoria e Tecnica del Monologo.
Spettacolo - Saggio 1: Commedia di Nuovi Autori.
Costruzione del Personaggio per lo Spettacolo Itinerante Acta General (Parco Pubblico di Villa Pamphili).
Approfondimento della Scena a Due.
Spettacolo-Saggio 2 : Teatro Contemporaneo.
TERZO ANNO
Studio del Teatro dell’Assurdo.
Spettacolo-Saggio 1: Teatro dell’Assurdo.
Corsi Monografici sulla Classicità (Pirandello, Shakespeare, Goldoni, Cechov,ecc).
Spettacolo-Saggio 2: Teatro Classico.
QUARTO ANNO
Preparazione di un Monologo di 40 minuti
Et voilà!
Come si dice in Giappone, quando ci si presenta:
dozo yoroshiku!
Gambatte kudasai!
Massimiliano Shoko Milesi