Dizione


Apparato fonatorio La parola deriva dal latino dictus ed indica in effetti lo studio Del “Ben parlare”, ovvero la conoscenza degli accenti fonici corretti,della corretta pronuncia di alcune consonanti che in ogni regione vengono variamente “maltrattate”. Parlare in modo corretto significa anche risolvere difetti di pronuncia, cadenze dialettali, combattere fastidiose cantilene.

Il corso di dizione però contiene in sé molti altri elementi, fondamentali per la recitazione, che si sviluppano congiuntamente nell’ambito dei tre anni. Li elenco brevemente qui di seguito:

Uso della voce e respirazione

All’interno del corso di Dizione, che è poi la parte tecnica della recitazione (nonchè indispensabile per ogni professionista ), molta attenzione concerne l’uso di una corretta respirazione atta ad irrobustire, modulare la Voce.

Interpretazione vocale

L’attore deve diventare sempre più consapevole delle possibilità espressive della sua Voce. A tal fine, all’interno del corso di dizione, si studiano testi che allenano e danno movimento alla voce, lavorando in alternanza su volume e tono.

Dizione poetica

L’attore deve conoscere il rispetto del verso poetico e come dar valore agli enjambement, senza che il senso della poesia venga alterato. E’ importante che sappia calibrare pause ed appoggiature, a seconda del verso o del cocetto che deve sottolineare, a tal fine all’interno del corso verranno studiate molte poesie di epoche ed autori diversissimi fra loro.

Analisi del testo e costruzione vocale del personaggio

Ovvero come interpretare i significati nascosti,ermetici di una poesia o di una battuta, trarne le linee guida per delineare il personaggio,attribuire al personaggio piccoli vezzi,costruire la voce di un ubriaco,di un arrabbiato e così via…

LECTURA DANCTIS

Durante il terzo anno di corso si affronta la lettura di un canto de La Divina Commedia,con conseguente studio dell’endecasillabo, delle cesure e delle sillabe metriche.